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Vittoria Martinetto
Italia

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Missing


Sì: Missing è il titolo di un famoso film di Costa-Gavras sui sequestri durante il regime di Pinochet. L'autore di questo libro omonimo è, invece, lo scrittore cileno Alberto Fuguet e l'oggetto della “ricerca” che compare come sottotitolo è una persona scomparsa, ma non si tratta di un caso di desaparición politica, come si potrebbe pensare. Il film, però, c'entra: è, per una curiosa coincidenza, l'ultimo visto dal nipote insieme allo zio prima che costui decida di dileguarsi dall'orizzonte familiare facendo perdere le proprie tracce. Il film con Sissy Spacek e Jack Lemmon non si poteva vedere nel Cile del 1982, e infatti il diciottenne Alberto e lo zio Carlos si trovano a quel tempo in California.
 Torniamo indietro. Il libro si apre con un'epigrafe tratta dal prologo di Festa mobile, la raccolta di racconti autobiografici di Hemingway: «Se il lettore lo preferisce, questo libro può essere considerato opera di fantasia. Ma esiste sempre la possibilità che un'opera di fantasia come questa getti un po' di luce su ciò che è andato sotto il nome di realtà». Esattamente. A maggior ragione per un lettore italiano, che per il momento ignora chi sia Fuguet, la cronaca della scomparsa di un familiare negli Stati Uniti all'inizio degli anni Ottanta, con tutta la suspence della ricerca e le peripezie, a poco a poco  disvelate, di questo Carlos alla deriva fra motel scalcinati, entrate e uscite di prigione, furti di Cadillac e un'aria da personaggio secondario di Carlito's way, può essere letta come un'avvincente opera di fantasia.  Lo zio Carlos non è un artista, non è un uomo particolarmente affascinante, se non agli occhi del nipote adolescente che lo vedeva molto “cool”, moderno e impegnato politicamente quando era ancora in Cile. Poi, però, una volta “trapiantato” negli Stati Uniti (dove il padre, che pur di ottenere la residenza, stipula il tacito patto di offrire all'occorrenza i propri figli come carne da cannone per il Vietnam), si adatta all'american way of life e dopo il servizio militare diventa uno dei tanti transient, che passano da un lavoro all'altro, da uno Stato all'altro, da un nulla all'altro, una tradizione ben radicata nella realtà nordamericana prima che nella letteratura on the road...
 Trent'anni dopo, di fronte all'indifferenza della famiglia rassegnatasi ad accettare la scomparsa di Carlos come una fatalità, Alberto decide di spendersi per rintracciarlo e questa ricerca trascina con sé, per forza di cose, il rivangare la storia di un intero nucleo familiare – quello dei Fuguet – diviso fra la California e il Cile, e quindi un'opera di scavo nella propria identità. Per una volta lo scrivere smette di essere «un meccanismo per controllare, attraverso l'invenzione, il caos esterno», ma serve per affrontarlo di petto scommettendo sulla non-fiction come hanno fatto a un certo punto della loro carriera scrittori come Paul Auster, Raymond Carver o Richard Ford. Del resto, il motivo per cui il personaggio di Carlos ha assunto, col passare degli anni, un'ossessiva presenza simbolica nella vita dell'autore è proprio l'essere collegata a quel desiderio, generalmente esorcizzato nella creazione di personaggi fittizi, di scomparire, di cambiare identità, di essere altro da sé. Ed è quello che fa Alberto Fuguet impersonando Carlos in un verosimile resoconto della propria vicenda, dando luogo a un monologo interiore che ha il ritmo di una ballata country e l'impatto grafico di un poema epico. Vargas Llosa ha pubblicato una recensione entusiasta di questo libro che ha definito «divertente, triste, postmoderno e audace», sottolineando che difficilmente uno storico avrebbe potuto ritrarre in maniera più efficace le illusioni e i fallimenti di tanti latinoamericani che inseguono l'american dream...
 Quanto ad Alberto Fuguet, classe '64, scrittore, giornalista e da qualche anno anche regista, nei confronti del quale l'editoria italiana è colpevole di disattenzione (se si eccettua l'uscita di I film della mia vita, per Marcos y Marcos, nell'ormai lontano 2004) basti dire che negli Stati Uniti – così poco generosi con gli autori stranieri – è stato definito da Time uno dei 50 latinoamericani più influenti di questo nuovo millennio e si è pure meritato la copertina di Newsweek. Il suo primo romanzo, Mala onda (1991), di cui si è appena celebrato il ventennale, è stato un caso letterario poiché ha avuto un impatto di rilievo sulla 'decontaminazione' da realismo magico della letteratura ispanomericana, trasformandosi immediatamente in un libro 'cult' in tutta L'America Latina e ovviamente in Cile, dove generazioni di giovani continuano a identificarsi con il suo indimenticabile protagonista che ricorda, esplicitamente, l'Holden Caufield di Salinger. Insieme ad altri scrittori della sua generazione Fuguet ha contribuito a mettere in evidenza un filone della narrativa latinoamericana che potrebbe avere come precursore Manuel Puig (a suo dire «l'autore più XXI secolo, più mass media, più global soul di tutti»), il quale pubblicava i suoi primi romanzi proprio mentre l'editoria imponeva il 'sacro canone' del realismo magico. Fuguet e compagni hanno fatto molto parlare di sé con l'introduzione a un'antologia dal significativo titolo di McOndo (che combina Macondo, la città fittizia creata da García Márquez e la catena fast-food McDonald's), dove esprimevano il punto di vista di una generazione letteraria post-tutto: «post-modernismo, post-yuppie, post-comunismo, post baby boom, post buco nell'ozono». Quello che è rimasto di tale manifesto involontario è stato confermato dal trend dell'ultimissima generazione di scrittori, testimoni di una letteratura che non negando le realtà rurali e variopinte dell'America Latina, si riconosce in una cultura bastarda e urbana, in cui la selva ha cessato di nascondere le cime dei grattacieli, e che scambia interferenze a suon di internet, MTV e CNN, con un mondo dove si guardano gli stessi programmi, gli stessi film, e si leggono gli stessi libri.


 
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Alberto Fuguet
Missing. Una ricerca
Traduzione di Chiara Muzzi
La Nuova Frontiera, Roma 2012
Pagg.393, € 17,00
 

Missing - La Nuova Frontiera (2012)
Missing
Alberto Fuguet
La Nuova Frontiera
2012
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