[A] Le recensioni di ClubDante

Ilaria Canobbio
Italia

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Cento micron


Donne in giallo tra ricerca e maternità

Una legge dello stato italiano stabilisce i criteri per accedere alle terapie di procreazione assistita. La famosa legge 40. Ma non è di questo che Cento micron, l’esordio letterario di Marta Baiocchi, parla. Non solo di questo, almeno. Bibi, una giovane e determinata donna dell’alta borghesia romana, rimasta vedova e non più fertile, vuole concepire utilizzando i propri embrioni ottenuti attraverso la fecondazione in vitro non ancora impiantati e congelati presso una clinica privata. La legge italiana lo impedisce (vieta infatti l’impianto se uno dei due genitori non è in vita) e il tentativo di recuperare gli embrioni illegalmente svela un intricato traffico di embrioni a scopo di ricerca, che si risolverà solo alla fine del romanzo.

Alla complicata vicenda umana di Bibi si affianca quella dell’amica di scuola, Eva, una biologa che lavora in università. È attraverso quest’ultimo personaggio, non sappiamo quanto autobiografico, che Marta Baiocchi racconta la vita di laboratorio, le aspirazioni e le frustrazioni di chi la ricerca la fa e in alcuni casi la subisce, i risultati attesi, le miserie quotidiane, le baronie, la scarsità dei finanziamenti, i giochi di potere, la precarietà. Una fotografia reale e disillusa della situazione della ricerca in Italia, con un epilogo che contiene in sé tante utili riflessioni.

La difficoltà di fare ricerca in Italia è sicuramente un tema chiave del romanzo. L’altra protagonista è la maternità, negata, desiderata o solo immaginata. Bibi non può più avere figli, Eva non sa se li vuole, gli altri personaggi spesso incarnano un punto di vista sulla questione. Anche lo stato ha il suo. Ma cosa dice l’etica? Cosa il cuore? Cosa la storia personale di ognuno? Quanto è lecito volere un figlio a tutti i costi? Quanto il desiderio è reale e quanto frutto dell’insieme di convenzioni della società in cui viviamo? Fino a che punto la legge può decidere per noi? Quanto il progresso scientifico ha cambiato e cambierà il modo di concepire? Quanto la scienza è responsabile? E quanto vale il libero arbitrio? Nel romanzo ci sono tutte queste domande e nessuna risposta: sta a ognuno di noi interrogarsi e trovare la propria, anche se molto spesso «ci sono questioni che non è dato di capire, per quanto profondamente riguardino sé stessi».

Un libro forte, coraggioso, visionario, ma anche capace di sfiorare con delicatezza i grandi temi della nostra società. E noi, grazie alle sua pagine, rimaniamo in bilico tra un passato di naturali, semplici certezze e un futuro il cui il progresso porta benessere, ma anche una sempre maggiore complessità.

 

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Cento micron - Minimum Fax (2012)
Cento micron
Marta Baiocchi
Minimum Fax
2012
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