[A] Le recensioni di ClubDante

Bruno Arpaia
Italia

FacebookTwitterLinkedInMail-To

Il ponte degli assassini


E sette. In poco più di quindici anni, Arturo Pérez-Reverte ci ha regalato ben sette avventure del capitano Diego Alatriste y Tenorio, il rude e impavido veterano della guerra delle Fiandre, lo spadaccino dal sorriso che sembra una smorfia e dallo sguar-do chiaro come l’acqua che ha fatto immergere milioni di lettori nella Spagna del Siglo de Oro, «ancora potente e temuta all’estero, ma segnata a morte nell’ani¬ma», una Spagna fatta di «sacrifici vani, sonore sconfitte, malavita, corruzione, miseria e poca decenza», ma anche del meraviglioso genio di Velázquez, di Lope de Vega, di Calderón e di Quevedo.
Stavolta, però, il libro dello scrittore murciano è davvero un regalo per i suoi numerosissimi appassionati italiani, perché lo scenario delle avventure del capitano Alatriste si sposta dalla Spagna alla nostra penisola: ne Il ponte degli assassini, infatti, insieme al fedele e irruento Íñigo Balboa, Diego è prima a Na-poli, ambita e godereccia mèta di ogni soldato spagnolo, poi nella paludosa Roma papale e infine nella fredda, piovosa, grigia e infida Venezia. È lì, infatti, che i due devono partecipare a un arrischiato colpo di mano per assassinare il Doge durante la messa di Natale e imporre così con la forza nella Serenissima un governo “amico” della corte spagnola. Mica noccioline. Per Alatriste e Balboa (accompagnati dai soliti Copons e Gurriato), la missione si presenta difficile e piena di pericoli: forse suicida, ma non del tutto impossibile. E allora si va, si va comunque a rischiare la pelle agli ordini di un re, Filippo IV, che, come sappiamo dai precedenti romanzi della serie, è «poco energico, pieno di buone intenzioni ma incapace di adempiere per primo al proprio dovere, che durante il suo lungo regno di quarantaquattro anni ha lasciato le responsabilità in mano ad altri, ha peccato, è andato a caccia e si è divertito quanto più ha potuto, svuotando le casse della nazione». Si va, anche se tocca avere come alleato il proprio mortale nemico, il siciliano Gualterio Malatesta. Si va, sapendo di poter morire. E in questo senso Il ponte degli assassini è, ancora più dei precedenti, un vero e proprio romanzo d’iniziazione, anche perché, come al solito, la voce narrante è quella del giovane Íñigo, il quale può perfino fare una digressione per raccontarci la futura morte in battaglia di Alatriste: spettacolare cammeo incrostato nel romanzo come i teschi sparsi nei quadri barocchi, memento mori rivolto a tutti noi, ma per incitarci a viverla, la vita. Come fa il capitano Alatriste. Basta «non dimenticare mai le regole. Le proprie regole… Per gente come noi, sono l’unica cosa a cui appoggiarsi quando va tutto a puttane».
Perché il colpo di mano a Venezia va, naturalmente, a visitare le signore dai facili costumi. E non per imperizia dei congiurati, macché. Forse è proprio l’alta politica a decidere di farlo fallire, mentre i nostri eroi non sono che pedine di congiure e tradimenti, di giochi più grandi e più cinici di loro. E lo sanno, altroché. Lo sanno da sempre. È per questo che la narrazione procede con quel meraviglioso tono lucidamente crepuscolare; è per questo che sul finale incombe, ancor più che nei libri precedenti, quel senso di malinconia e di sconfitta. Per Alatriste, perfino saldare vecchi conti apparirà inutile. Forse non vale la pena guardare negli occhi la morte per «quella Spagna, ancora temuta e potente, che però sta andando al diavolo senza alcun rimedio». Ma chi può dirlo? Noi sappiamo solo che di quest’uomo fiero, lucido, sbrigativo, giusto e orgoglioso non sapremmo più fare a meno. Perciò, come ha già scritto Manuel Rivas: «Lunga vita al capitano Alatriste». E alle prossime avventure.

© Copyright ClubDante

Arturo Pérez-Reverte
Il ponte degli assassini
Traduzione di Eleonora Mogavero e Giuliana Carraro
Tropea, Milano 2012
Pagg. 282, € 16,90


 

Il ponte degli assassini - Marco Tropea Editore (2012)
Il ponte degli assassini
Arturo Pérez-Reverte
Marco Tropea Editore
2012
Acquistando questo libro sul tuo sito di vendita abituale,
potrai sostenere ClubDante senza alcun costo aggiuntivo:
la Feltrinellibol.itfnacamazonibs.it
Copyright 2012 by Empower Consulting Srl. Tutti i diritti sono riservati.
ClubDante S.r.l. è una società del Gruppo Empower Consulting S.r.l..
Tutti i servizi di comunicazione digitale del Portale sono forniti per mezzo della piattaforma Mail-Maker.