[A] Dall'Agorà di ClubDante

Jordi Carrion
Spagna

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Batman, il meccanismo dell'utopia


03/09/2012

Comunicato di George Carrington e Mario Alvares dall'isola del Pacifico in cui vivono confinati
[Secondo l'informazione pubblicata sul blog dei fan de I morti di Baltimora]

Non farti imbrogliare: Batman. The Dark Knight rises, dei fratelli Nolan, una coppia di maghi, non parla della Maschera, né della Rinascita, né della Povertà, né della costruzione collettiva di Miti e Leggende, né dell'essere Orfano, né della lentezza della Vendetta, e nemmeno della Rivoluzione attraverso il Terrorismo. No. Questo gran film che abbiamo visto, commossi, una cinquantina di spettatori abbandonati da dio, nel cinema comunitario che ci siamo costruiti sotto quattro palme, parla soprattutto di come la Realtà si impegni per vincere la Fiction. Ancora una volta, da sempre. In un combattimento che assomiglia più a quello di Satana contro Yahweh che a quello di Willy il Coyote contro Beep Beep. Ci ha percorso un brivido vedendo New York fondersi con Gotham. E abbiamo sentito qualcosa di più profondo e di più triste, non soltanto fisicamente, venendo a sapere del massacro di Denver. La maschera antigas. Gli spari. Le esplosioni. Il ballo in maschera. Il fanatismo collettivo, positivo, contro il fanatismo individuale, assassino. Il nostro sostegno ai fratelli Nolan, che tanto hanno lodato I morti. Capiamo quello che stanno provando in questi momenti. Noi abbiamo soltanto voluto mettere in moto il meccanismo dell'utopia.

Questo post è apparso nel blog di J. Carrión.

 

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