[A] Dall'Agorà di ClubDante

Lauren Mendinueta
Colombia

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Letteratura, fado e baccalà


30/06/2012

Pochi giorni fa è stato annunciato che il Portogallo sarà il paese ospite alla Fiera del Libro di Bogotá del 2013. Nella scorsa edizione era toccato al Brasile, e dice chi c’è stato che la partecipazione dei brasiliani è stata spettacolare, mettendo in evidenza, oltre alla sua grande comitiva di scrittori, l’arte urbana, la danza e la musica. E così, per il secondo anno consecutivo, la lingua portoghese regnerà in Colombia. Ma cosa dobbiamo aspettarci noi colombiani dalla partecipazione del Portogallo? Il fatto che il paese invitato sia quasi sconosciuto nella nostra nazione gioca a favore di tutti e servirà a dimostrare che c’è grande letteratura al di là di Pessoa, Saramago e Lobo Antunes. Come colombiana radicata in Portogallo, mi arrischierò a fare qualche previsione sul prossimo anno.

Ancora non è stata resa pubblica la lista degli scrittori portoghesi che parteciperanno alla Fiera, ma mi lancio a citare alcuni nomi di possibili invitati. Per la narrativa, Lobo Antunes, che senza dubbio sarebbe una delle star della Fiera, ma anche nuovi valori che hanno fatto irruzione con grande forza sulla scena letteraria nell’ultimo decennio. È il caso di José Luis Peixoto, Gonçalo M. Tavares e Alexandra Lucas Coelho. Non sarebbe per nulla strano che facessero parte della comitiva alcuni scrittori angolani, diversi dei quali radicati o molto vicini al Portogallo, come valter hugo mãe, José Eduardo Agualusa o Ondjaki. Un altro possibile invitato potrebbe essere Miguel Sousa Tavares, autore del romanzo Equatore, opera catalogata in Portogallo come il fenomeno editoriale dello scorso decennio con quasi mezzo milione di copie vendute in un paese di undici milioni di abitanti.

Eppure, secondo me, le maggiori sorprese potrebbero venire dai poeti. La lista è enorme e può essere guidata da Nuno Júdice. A lui si deve la traduzione di Un País que Sueña: Cien Años de Poesía colombiana, un libro che ho avuto il piacere di curare e che ha finito per segnare un punto fermo nella produzione editoriale portoghese, trattandosi della prima grande antologia pubblicata da un paese ispanico in territorio lusitano. Vasco Graça Moura e Ana Luisa Amaral potrebbero aggiungersi alla comitiva. Ci sono poi due poeti che probabilmente non andranno a Bogotá, ma che in ogni caso occuperanno un posto importante nella festa: mi riferisco ad Ana Hatherly, eccelente scrittrice e artista plastica, che, ormai vicina agli 84 anni, difficilmente accetterà l’invito; e a Herberto Helder, personaggio misterioso e autore eccezionale, che si rifiuta di apparire in pubblico, concedere interviste o ricevere premi. Speriamo che, non potendo contare sulla loro presenza fisica, potremo almeno contare sui loro libri.

Ci sarà anche musica portoghese. Fado, molto fado. E, trattandosi di fado, nessuno meglio di Marisa per rappresentare il Portogallo. Si tratta di una cantante di valore mondiale, con una voce e una presenza in grado di affascinare le folle; sebbene nata in Mozambico, è portoghese quanto la grande Amalia Rodrigues. Però Marisa non è l’unica possibile invitata: ci sono, tra le altre, Cristina Branco, Ana Moura o Carminho. Per la parte gastronomica, non c’è bisogno di molta immaginazione per affermare che il baccalà sarà il piatto d’onore. Il baccalà si mangia quasi ogni giorno sulle tavole portoghesi e, a quanto si dice, in questo paese si conoscono più di 365 modi di prepararlo.

L’invito al Portogallo da parte della Fiera del Libro di Bogotá non è per nulla casuale. Da un po’ di tempo a questa parte, i rapporti bilaterali si sono rafforzati, e non soltanto in campo economico. Quest’anno la Colombia ha patrocinato la pubblicazione di due libri. Il primo, Un país que sueña, l’ho già citato, mentre il secondo, Todos los sueños del mundo, è un volume curato da Jerónimo Pizarro per sottolineare le coincidenze fra il poeta colombiano Porfirio Barba Jacob e il portoghese Fernando Pessoa. Inoltre, lo scorso 24 marzo la Casa de América Latina di Lisbona ha reso omaggio, per la giornata mondiale della poesia, al poeta colombiano Armando Romero. La manifestazione si è svolta niente di meno che nel Centro Cultural de Belém, il più importante centro culturale del paese. A tutto questo, bisogna aggiungere due eventi futuri. Un concerto di bolero e fado il prossimo 20 luglio, festa nazionale colombiana, in cui si vuole sottolineare l’unione tra i due paesi, e, in novembre, l’attesa mostra a Lisbona del maestro Fernando Botero.

I portoghesi, abituati alla Fiera del Libro di Lisbona, evento di carattere locale e di dimensioni minime rispetto a quello di Bogotá, resteranno enormemente sorpresi visitando i 40.000 metri quadri della fiera colombiana.

Noi colombiani sappiamo poco dei portoghesi, i portoghesi poco sanno dei colombiani, ma adesso che siamo stati presentati si aprono davanti a noi le più diverse possibilità. Speriamo che ne nascano numerose traduzioni di autori portoghesi in spagnolo, e naturalmente di autori colombiani in portoghese. Letteratura, fado e baccalà: questo è fondamentalmente ciò che ci aspetta.

 

 

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