[A] Dall'Agorà di ClubDante

Andrea Tarabbia
Italia

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The Social Killer


21/06/2012

Luka Rocco Magnotta è il nome che Erik Clinton Kirk Newman, un trentenne canadese, ha scelto per sé nel 2006; mentre cambiava i propri dati anagrafici, Luka si sottoponeva anche a un’innumerevole serie di interventi chirurgici che, oggi, gli conferiscono un aspetto androgino e slavato che non lo soddisfa ancora del tutto. Intorno ai vent’anni, Luka ha preso parte a qualche film porno gay, e gira voce che abbia avuto una relazione con Karla Homolka, una pluriomicida che negli anni novanta, insieme al marito, terrorizzò il Canada sostenendo di aver agito in virtù di un patto con il diavolo.

L’11 maggio di quest’anno, Luka inviò al Quartier generale del partito conservatore canadese un pacco con un cuore disegnato sulla busta e, all’interno, il piede sinistro di Lin Jun, uno studente cinese fuorisede. Nella stessa mattina, un pacco contenente la mano sinistra di Lin veniva intercettato dalla polizia postale prima di giungere alla sede del partito liberale. Nelle ore successive, furono ritrovati alcuni sacchi della spazzatura con ciò che rimaneva del corpo dello studente. Una perquisizione all’appartamento di Luka, abbandonato in fretta e furia, fece emergere tracce inequivocabili dell’omicidio e la scritta, tracciata con inchiostro rosso nel bagno, If you don’t like the reflection don’t look in the mirror. I don’t care. La stessa scritta, oggi, compare sulle copertine di alcuni gruppi Facebook che sostengono Luka e che chiedono alle autorità canadesi di liberarlo: Luka è infatti stato arrestato in Germania all’inizio di giugno ed è arrivato l’altro ieri in Canada, dove avrà inizio il processo per direttissima.

Esiste, in rete, un video di 11 minuti, 1 Lunatic 1 Ice Pick, che riprende Luka mentre, ascoltando i New Order, uccide Lin e ne mangia parti del corpo. Tutto ciò che Luka ha fatto, nonostante si sia dichiarato non colpevole, è infatti documentato su internet: le autorità calcolano che abbia aperto non meno di 70 profili Facebook autocelebrativi e la sua fuga in Europa, durata alcune settimane tra Parigi e Berlino, è stata seguita dall’Interpol anche grazie ai continui accessi agli internet point di Francia e Germania, da cui Luka aggiornava – pagando con la carta di credito – il suo sito e a tenersi in contatto con i fan. Su Youtube – ma bisogna ancora fare accertamenti – Magnotta compare mentre tortura e uccide dei gatti, e le autorità nordamericane stanno cercando di capire se ci sia la sua mano nell’omicidio di una ragazza québécoise, Valerie Leblanc.

Luka è, forse, il primo psicopatico delle cui gesta la rete ha la quasi totale tracciabilità. Ho ripreso Accusare di Giacomo Papi, che dedica alcuni capitoli ai grandi killer seriali del novecento e ai cannibali: erano quasi tutti figure anonime, insospettabili, che vivevano vite appartate e mettevano in scena la propria follia senza esibire esplicitamente se stessi. Erano vanesi e paranoici ma, consapevoli dell’orrore, lo tenevano nascosto. Luka, invece, ha tentato di rendere il più possibile pubbliche la propria vita e le proprie gesta, ha voluto iconizzare se stesso e fare spettacolo del suo corpo e dei suoi atti. Tutto, o quasi, è sotto i nostri occhi. Questo lo ha reso facilmente rintracciabile, ma ne ha fatto anche un mostro di tipo nuovo, se possibile ancora più ributtante e spaventoso.

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