[A] Dall'Agorà di ClubDante

Nicoletta Vallorani
Italia

FacebookTwitterLinkedInMail-To

2+2= 5


17/06/2012

Un giorno, sarò un genio della matematica.

Non sono mai stata brava coi numeri. Non li comprendo, li mescolo a caso in una cabala che ha spesso conseguenze devastanti per il bilancio familiare, vendo i miei romanzi a cifre risibili e spendo di più di quello che guadagno. Sempre perché non so fare i conti. Ovviamente,  questo ha in parte deciso la mia carriera, orientandola in via definitiva – e forse non troppo prestigiosa  –  verso gli universi umanistici  che escono così malconci in Italia dalle riforme scolastiche e universitarie recenti.

E tuttavia non capisco. Usciamo da un governo in cui un ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca si congratulava coi ricercatori per aver consentito ai  neutrini di sgambettare gioiosamente nel  tunnel da Ginevra al Gran Sasso. Ci siamo inventati un nome poetico per una condizione che di poetico non ha nulla: chiamiamo “esodati”, per esempio, i lavoratori over 50 estromessi dal mercato del lavoro e non ancora ammessi al pensionamento, a causa dell’innalzamento dell’età pensionabile: quelli che l’han presa sui denti, in altri termini, e che così prendendola, si sono meritati una lirica definizione di completa incomprensibilità. Coniato il termine,  un altro Ministro di questo nuovo, luccicante governo disapprova la mancata coincidenza di due numeri: i 390.000 e rotti di esodati, appunto, rilevati dall’INPS e i 65.000 individuati dal governo. Disapprova molto. Disapprovo anch’io, e penso  a Orwell, che oggi sarebbe un fine analista politico, e un possibile economista emergente, alla faccia del suo talento letterario. A lui pareva di immaginarsi un mondo ipotizzando una società totalitaria in cui, appunto, anche le regole inflessibile dei numeri potevano essere piegate alle esigenze del governo. Gli pareva di ipotizzare una società improbabile al solo scopo di dimostrare i rischi del bispensiero, che poi altro non è che il processo sulla base del quale si rivede in via sistematica alla revisione dei fatti in modo da adeguarli all’ideologia. Gli sembrava anche che, seppure attraverso le estreme, radicali improbabilità di una fantasia distopica, si potessero evidenziare i rischi insiti nella manomissione dei fatti e nella perdita di memoria. Aveva questa impressione, Orwell, ne sono certa, e sospetto che non sarebbe felicissimo di scoprire che si è sbagliato: la sua era, per quel che ci concerne, una ben fondata profezia. Smemorati e ignari delle regole della scienza come di quelle della matematica, ci scapicolliamo festosi verso un Socing di tecnici che ha rimpiazzato un Socing di gaudenti. In entrambi i casi – e come nel romanzo di Orwell -  nelle stanze del potere si riscrive la storia, trasformandola in un curioso teleromanzo endogamico dove girano personaggi curiosamente dediti a coltivare la loro personale separazione dal mondo reale: quello in cui il pane quotidiano, appunto, costa sempre di più, e la differenza tra 65.000 e 390.000 è un baratro che forse è un po’ riduttivo liquidare con la consapevolezza che “la platea (degli esodati) è più ampia”. Mi sono fatta aiutare e ho fatto il conto: la verità è che il secondo numero è pari al primo moltiplicato per 6. Vuol dire che viene tutelata una persona su 6. Voi come la vedete? Io, da umanista, e mi pare una fregatura.

Ma, ahimè, le scienze umanistiche – esattamente come in 1984 – non contano una beatissima cippa. O forse sì, nella misura in cui contribuiscono a riscrivere la verità, con buona pace di quei disadattati – nel cui novero mi auto includo -  che ancora pensano che 2+2 non possa far 5, a meno che non si abbia un disturbo cognitivo o una perniciosa bramosia di potere. Detto ciò, bisogna pensare al futuro, ai nostri giovani. Perciò ora vado a convincere mia figlia a non iscriversi a Lettere Classiche: i suoi talenti da fantasiosa umanista le potrebbero servire a diventare un grande ministro. Del Socing, appunto.

 

© Copyright ClubDante

 

Copyright 2012 by Empower Consulting Srl. Tutti i diritti sono riservati.
ClubDante S.r.l. è una società del Gruppo Empower Consulting S.r.l..
Tutti i servizi di comunicazione digitale del Portale sono forniti per mezzo della piattaforma Mail-Maker.