[A] Dall'Agorà di ClubDante

Ernesto Mallo
Argentina

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Cinema e guerra


23/05/2012

In prossimità di Salt Lake City, negli Stati Uniti, c'è un paesino con poco più di 7mila abitanti chiamato Bluffdale. Il nome, che sicuramente deriva dalla sua orografia, vorrebbe dire “Piccola valle scoscesa”. Però si può anche tradurre come Piccola valle della Sbruffonata o dell'Inganno.
Il governo di Barack Obama sta investendo in questa località due miliardi di dollari per una costruzione che sarà cinque volte più grande del Campidoglio, il simbolo della democrazia americana che ospita le due camere del Congresso degli Stati Uniti. Però la colossale iniziativa ha poco a che vedere con la democrazia, perché quella che si erigendo è la nuova base della National Security Agency. Il suo finanziamento supera di gran lunga quelli dell'FBI e della Cia messi insieme. L'installazione sarà dotata della tecnologia più avanzata per intercettare, immagazzinare, decifrare e analizzare le comunicazioni di tutto il mondo che viaggiano su satelliti, telefoni cellulari e fissi, e Internet. L'iniziativa, avviata durante la presidenza dell'ex alcolista George Bush (da non confondere con l'uomo del fucile, suo padre) è stata considerata talmente pericolosa – perfino per gli stessi statunitensi e per le loro libertà individuali – che il Congresso ne ha impedito l'avanzamento. Il progetto, segreto fino a quando non è stato scoperto da un giornalista, è rinato dietro la facciata democratica – sempre più in frantumi – dell'amministrazione Obama, e procede rapidamente e senza pause verso la sua attivazione.
William Binney, ex membro della NSA, ha sostenuto che tutto ciò colloca il suo paese a pochi passi dal trasformarsi in uno stato autoritario. Uno degli obiettivi mai ammessi è il controllo dei suoi stessi abitanti come strumento per garantire la sicurezza interna. La nuova base fornirà inoltre all'agenzia un'enorme capacità di spionaggio industriale e commerciale a proprio beneficio, di cuie non si priva quasi mai. Per il cittadino comune è un altro modo per essere vigilato, frugato, controllato e intimorito. I servizi di intelligence affermano che la creatura ha come missione «prevenire e arrestare i continui attacchi cibernetici cinesi che colpiscono le agenzie militari e commerciali del governo e delle imprese». I militari che promuovono la base sostengono che da sempre esistono quattro campi di battaglia: terra, aria, mare e spazio, al quale ora si è aggiunto il “quinto campo di battaglia”: il cyberspazio, dove si deve dare battaglia.
La cosa curiosa è che, per affrontare questa guerra, gli Stati Uniti vendono ai loro nemici una delle loro armi più formidabili. Il gruppo cinese Wanda ha sborsato una cifra simile a quella investita nella base operativa per acquistare AMC Theatres, la seconda catena di cinema degli Usa; Disney si è associata con China Animation e con Tencent per produrre film d'animazione cinesi; e DreamWorks Animation ha fatto lo stesso con uno studio di Shangai.
Anche quando è stato utilizzato con fini politici e propagandistici illegittimi, il cinema è stato indubbiamente uno dei più grandi contributi della cultura statunitense al mondo. Non solo grazie a Hollywood, la fabbrica dei sogni, ma anche grazie alle numerose case produttrici indipendenti. Ora gli Stati Uniti stanno vendendo un'area della loro cultura e dei loro affari, in cui sono stati un importante giocatore internazionale, per investire quanto ottenuto in sistemi di controllo della popolazione mondiale che, per definizione, sono improduttivi, economicamente rovinosi, politicamente regressivi e umanamente riprovevoli. Anche se le due operazioni non fossero deliberatamente concertate, questa simultaneità, ben lungi dall’essere casuale, ubbidisce a una stessa tipologia di ragionamento: il ragionamento bellico, paranoico, più simile alle macchine che alle persone, il ragionamento della distruzione, dell'annichilimento e della riduzione al silenzio. La maggior parte di coloro che ragionano in termini militari non capisce che esiste un “sesto campo di battaglia”: quello della cultura; e chi invece lo capisce non ha idea delle armi con cui vi si combatte. È per questo che viene messo in vendita. È evidente che si tratta di un altro importantissimo contributo del governo degli Stati Uniti affinché sia sempre più difficile e meno felice vivere in qualunque posto del mondo.

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